Descrizione
Fede, cultura e riti millenari per la Settimana Santa ad Amalfi, tra liturgia, arte e profonda spiritualità. Rivive la grande tradizione pasquale, attraverso cui si rinnova il grande patrimonio antropologico della città, che affonda le sue radici in secoli di storia, alla scoperta della devozione più autentica e profonda del popolo di Amalfi.
Dalla passione di Cristo alla Resurrezione, in un viaggio, condotto attraverso l’arte e la musica, attraverso uno dei momenti più forti e carichi di simbologie, dal buio alla luce, dalla morte alla rinascita e alla vita, esplorando tutte le emozioni umane.
Venerdì Santo, 3 aprile 2026, al calare del sole, Amalfi si spegne e si illumina solo delle suggestive luci delle fiaccole e dei bracieri, che accompagnano la processione notturna del Cristo Morto, una delle più tradizioni religiose sentita con più intensità, portata avanti dalla Reale Arciconfraternita dell’Addolorata. Un evento in cui rivive tutta l’iconografia paraliturgica, che si caratterizza per la forte partecipazione e per la drammaticità. Un rito collettivo commovente, con il silenzio rotto solo dalla voce del coro: le luci dei lampioncini dei Battenti avanzano nella città buia, aprendo la processione della statua ottocentesca del Cristo seguita dalla statua della Madonna Addolorata. Dopo aver attraversato tutta la città, la Statua del Cristo viene adagiata nella chiesa in Piazza Municipio: la Madonna Addolorata fa quindi rientro, sola, nella cattedrale di Sant’Andrea.
“Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa” è, invece, l’incipit della celebre sequenza latina del XIII secolo, attribuita a Jacopone da Todi, che descrive il dolore della Vergine Maria in pianto ai piedi della croce: una delle composizioni più importanti del repertorio sacro, capace di trasmettere un profondo pathos drammatico, diventa uno spettacolare concerto - promosso dal Comune di Amalfi, guidato dal Sindaco Daniele Milano - in Arsenale della Repubblica con l’Orchestra a Plettro della Penisola Sorrentina, sabato santo, 4 aprile 2026 alle ore 18:30, con la collaborazione dell’Associazione Culturale Kaleidos (Ingresso Libero).
«Intense veglie in musica e teatro per le ore della Passione, che sintetizzano l’immaginario collettivo in cui si identificano fortemente tutti gli amalfitani. Un’espressione di arte e di fede che raggiunge il suo apice nella Processione del Cristo Morto, accompagnandosi ad un’ampia programmazione liturgica. Come da tradizione, anche per le festività di Pasqua abbiamo puntato sulla cultura e su eventi multidisciplinari di grande spessore, tra musica e teatralizzazione - sottolinea la Consigliera con delega alla Cultura e agli Eventi Enza Cobalto – Antichi riti e musica che si intersecano e si amalgamano con l’intento di rafforzare la proposta culturale di Amalfi, come momento di crescita sociale, di aggregazione e di forte fede. Uno spettacolo unico, straordinario, anche per i tanti turisti, in particolare stranieri, che hanno deciso di vivere la primavera ad Amalfi».
L’Orchestra a Plettro della Penisola Sorrentina - fondata nel 2020 dal Maestro Michele de Martino con l’obiettivo di valorizzare il repertorio mandolinistico - presenta un’esecuzione dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, capolavoro del Settecento sacro, intrisa di profonda emozione, che unisce dolore e speranza in una meditazione musicale di straordinaria forza espressiva. La formazione unisce maestri e allievi nella passione per il mandolino, strumento di rara versatilità timbrica e melodica. Ad introdurre il concerto, gli attori e le attrici del gruppo teatrale Kaleidos, con una riflessione sui temi della Passione di Cristo.
La mattina del Sabato Santo, invece, è dedicata ai bambini: appuntamento alle ore 11.30 in Piazza della Bussola, con “Art Children Party”, special Easter Edition. Un divertente e colorato laboratorio artistico in cui i più piccoli potranno realizzare uno speciale centrotavola e tante simpatiche decorazioni per il pranzo di Pasqua.
Al programma culturale si accompagnano le celebrazioni liturgiche, a partire dalla Domenica delle Palme con la Benedizione dei rami d’ulivo il 29 marzo 2026 alle ore 10, per proseguire per tutta la Settimana Santa, fino alla Santa Messa Pontificale di Pasqua a cura di Sua Eccellenza, Monsignor Orazio Soricelli, in cattedrale il 5 aprile 2026 alle ore 11, con processione al fonte battesimale.
Per eventuali aggiornamenti, è possibile seguire i canali social del Comune di Amalfi e Visit Amalfi.
INFORMAZIONI LOGISTICHE - Per conoscere in tempo reale la disponibilità di posti nei parcheggi pubblici di Amalfi è possibile scaricare l’APP “InfoParking Amalfi” o collegarsi al sito https://www.infoparkingamalfi.com.
Il Comune di Amalfi ricorda che in occasione della Settimana Santa sono attive le targhe alterne sulla SS 163 secondo le indicazioni contenute nell’ordinanza ANAS n. 340 del 2019.