Descrizione
“Gioca d’anticipo. "La prevenzione ti salva la vita” è lo slogan della campagna di sensibilizzazione promossa dall’Amministrazione Comunale di Amalfi guidata dal Sindaco Daniele Milano.
Dopo il successo di dicembre per la prima giornata di screening mammografici, che ha registrato immediatamente il sold out, l’Amministrazione approva anche per il 2026 il “Progetto Screening Senologico” in collaborazione con l’Associazione Culturale PAM Italia, finanziando i test oncologici con fondi di bilancio comunale.
Mercoledì 18 marzo 2026, in piazza Municipio, il Comune di Amalfi ospiterà il camper con medici specialisti per effettuare lo screening mammografico. La mammografia è un esame specifico e molto accurato per il tessuto mammario ed è fondamentale per individuare l’insorgere del carcinoma anche nelle prime fasi: l’Amministrazione, dopo il feedback positivo, ha deciso di replicare l’iniziativa prevedendo ulteriori 50 screening gratuiti per le utenti, con un investimento con fondi di bilancio comunale di 6.500 euro.
«La finalità è stimolare e diffondere la cultura della prevenzione, promuovere la salute pubblica, sensibilizzando i cittadini di Amalfi attraverso controlli regolari e uno stile di vita sano – sottolinea il Sindaco Daniele Milano - La mammografia è un esame fondamentale perché permette di identificare lesioni in stadi iniziali: è un’arma importante per intervenire nella diagnosi precoce della malattia. Il tumore al seno è la neoplasia più frequente nelle donne in Italia, con circa 55.900 nuovi casi all'anno (fonte AIRC 2024), ma grazie all’evoluzione delle terapie e ai programmi di screening diminuisce la mortalità. Le campagne di screening promosse dal comune hanno un risvolto anche sociale: è un invito alla cura e a prendersi cura di sé. Allo stesso tempo, nell’ambito delle politiche di welfare, con la gratuità dei test, sosteniamo le fasce più fragili e le famiglie in stato di disagio che spesso rimandano i controlli per difficoltà finanziarie».
Per partecipare è indispensabile prenotarsi entro il 3 marzo 2026, contattando il Settore Servizi alla Persona al numero 089-8736222 oppure compilando il form al link https://docs.google.com/forms/u/4/d/1isJgKQLT3YeygqOrhkrYnNe2i8Pafl93lveSVAaqChs/edit?usp=drive-dynamite&ts=691c37e4.
La mammografia utilizza una tecnica a raggi X a bassa dose e permette di valutare la valuta la presenza di opacità nodulari, micro-calcificazioni oppure aree di distorsione strutturale. Una positività alla mammografia non equivale, però, a una diagnosi certa di tumore al seno. In caso di anomalie sospette, seguiranno ulteriori accertamenti per confermare o meno la diagnosi.
«Il progetto è rivolto alle donne di età minima 35 anni a cui verrà rilasciata apposita refertazione della mammografia con l’immagine radiologica - evidenzia il consigliere Giorgio Stancati, con delega alla Sanità e alle Politiche della Salute - La prevenzione è tra le cure più efficaci: è fondamentale incoraggiare le persone a non rimandare controlli che sono essenziali. Il Comune intensifica la propria azione per l’educazione alla salute e la qualità dello stile di vita dei cittadini. La cultura della prevenzione riduce la necessità di interventi invasivi e aumenta, soprattutto, le prospettive di vita. Gli ultimi dati diramati evidenziano ogni anno in Campania 32.500 nuovi casi di tumore, con un’ampia incidenza del cancro alla mammella. La prevenzione, la diagnosi precoce, l’innovazione nella ricerca scientifica e i nuovi approcci terapeutici migliorano le prospettive di sopravvivenza».
LE STATISTICHE
Dai dati dell’Osservatorio Nazionale Screening, emerge la propensione alla prevenzione ridotta al sud e nelle isole rispetto al resto d’Italia. Secondo i dati dell’indagine PASSI 2021-2022, una donna su 10 nella fascia di età 50-69 anni non ha mai fatto un esame mammografico e quasi il 20% riferisce di averlo eseguito da oltre due anni.
Il carcinoma della mammella è il tumore più diagnosticato nelle donne. La positività alla mammografia non equivale a una diagnosi certa di tumore al seno: in caso di anomalie sospette, seguono poi ulteriori accertamenti per confermare o meno la diagnosi.
I dati resi noti da AIOM - l’Associazione Italiana di Oncologia Medica che ogni anno pubblica un report sulle principali neoplasie esistenti - aggiornati al 2024 (relativi all’anno 2023), evidenziano che in Italia sono 834.200 le donne viventi dopo una diagnosi di tumore al seno.
Le diagnosi nel 2023 sono state oltre 55mila: un numero, secondo le previsioni, destinato ad aumentare dello 0,2% ogni anno nel prossimo ventennio. Aumento non riservato esclusivamente al tumore del seno: in generale, ci si aspetta che le nuove diagnosi oncologiche crescano ogni anno di una percentuale compresa tralo 0,6 (per le donne) e l’1,3% (per gli uomini).
Il carcinoma mammario rappresenta circa un terzo delle malattie neoplastiche che colpiscono le donne. Ogni anno in Italia si ammalano di tumore al seno circa 55.900 donne. Grazie, però, ai continui progressi della ricerca e agli screening per la diagnosi precoce, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi ha raggiunto l'88%.